Nel gennaio 2006 Gea Carco completa la produzione del suo primo lavoro discografico, in attesa di pubblicazione. In questo album sono contenuti dieci brani che raccontano Gea, l' artista e la donna. I pezzi, di carattere popjazz, con ritmiche drum&bass, devono il loro concepimento e la realizzazione sia nella parte musicale che testuale a Gea Carco, affiancata negli arrangiamenti da Vincenzo Maurogiovanni. Le tematiche trattate sono la summa di riflessioni ed esperienze: il momento compositivo, il concepimento dell' idea e la sua successiva realizzazione musicale; il particolare rapporto tra Musica e Musicista; il concetto di "divino" che si rifà a quello del Brahman/ Atman indiano; l' amore e la conquista del "sapere amare"; il tema della schiavitù affrontato con l' interpretazione a cappella dello spiritual "Swing low sweet chariot", brano tanto caro a Gea Carco; l' importanza della forza interiore; il turbamento che investe chi non si sente collimante con il sistema; Gea ritrova e riadatta un testo redatto nel 1220 contenuto nel codice dei canti goliardici "Carmina Burana", questo testo latino, assolutamente attuale, parla del Danaro che impera sulla Terra; a conclusione dell' album si trova una riflessione sul tempo che trascorre, una visione che si può riagganciare a quella di Seneca. Le conquiste salienti di una vita artistica e personale raccontate in una elegante sonorità che vede sempre partecipe la vellutata e calda voce di Gea Carco.
E mi sento invasata
posseduta, ipnotizzata.
Sono suono, …lo vedo,
ambasciatrice della mia regina.
E' difficile, completare la missione,
mangio pathos, bevo sidro d'agogica.
Amo le tonalità minori.
Alta fedeltà ai suoi insegnamenti,
il miracolo mi appaga.
Sembra che non sempre possa farle indossare
strass, frack, pizzi e tafe-ta.
E' difficile, concepir la genitrice,
interpretare è la mia inclinazione.
Amo le tonalità minori.
Bridge:
Stendi il braccio,
apri il terzo occhio,
la sua mano sfiorerà la tua.
E' difficile pazientare, emozionare.
È miscela tra genio e ragione.
Amo le tonalità minori.
La fiammella è in un dove che non so
Penetra il divino
Noi
la possibilità
il mezzo
Siamo tutti dei
in potenza
siamo
Strappiamo di dosso questo panno sgualcito e sporco
osservo
sarei luce
Luce potrei infondere
tutto
bianco
puro
Un viale
chiaro
ora
scuro
Apri
Aria
Sei chi sei
Sei Lui
chi sei tu Sei
E Sveglia accanto a te
Mi sento di
Assaporarti per
Infondere tepore
All'antro che di vento canta
…dormi ancor…
E Desiderare che
I sensi tuoi
Siano i miei,
dolce bramosia
che custodiscan le mie carni
gli occhi tuoi
solo i tuoi
gli occhi tuoi
Finalmente libera
D'amare come va
Non fuggir la realtà
Catturare i tuoi sorrisi, fedeltà
Dei nostri incontri
Salva ancor
Questo cuor
Salva ancor…
E'
Ancor pallido il cielo
Ti stringi a me
Sussurri …"cuore"
Protegge la mia astrazione
L'appartenere a quel tutto
Sogni o no?
E Carpisco con vigore
Quella sacralità
Che è forma stessa dell' amore
Porgi a me il tuo sole
Siam due creature ansimanti
Dona ancor
Quel tremor
Dona ancor
[ RIT ] - 2X
Finalmente libera me
Swing low, sweet chariot
coming for to carry me home
sweeng low, sweet chariot
coming for to carry me home
I look over jordan and what did I see
coming for to carry me home
a band of angels coming after me
coming for to carry me home
Swing low, sweet chariot
coming for to carry me home
sweeng low, sweet chariot
coming for to carry me home
Se, osassi cercare dentro di me
la chiara luce che è guida,
mi fermo
Rivela il mio colore…
Vedrei oltre il bagliore
che a me appare densa nebbia , ma è pura vita
la difficoltà buona amica si rivela,
e ad affrontarla mi invita…
Ora stringo
Il coraggio tra le mie mani
Brucia forte, ma è
Una ferita che aiuterà domani
Ecco, il mio colore
Smalto nel mio fare
Ma, giunta all'essenza dentro di me
Il turbinio mi trascina,
mi scuote
oscura la mia ragione
vorrei poter capire
che il guardarsi dentro non è sprecar la vita,
sembra tempo perso il mio analizzare,
è riacceso il colore e ritorno a pensare…
Vago con tormento
Come antilope dispersa,
verso il sole spento dal tramonto
cerco il mio creato
do tutto il mio fiato
solo dura roccia i miei zoccoli vedranno
No, non c'è ragione per me
Tutto è una perfida illusione
che mi graffia l'anima
No, non c'è terrore perché
Tutto è una gelida emozione
Che mi ghiaccia l'anima
Raggiungo l'insegna
"Vendesi turbamento"
baratto sicuro col fiore del deserto
Raggiungo l'insegna
"Vendesi turbamento"
baratto sicuro il deserto che ho dentro
Ma sono un umano
Frenetico e incostante
Perdo la speranza e la salvazione
Seguo ciecamente
Senza convinzione
Subdoli vangeli e sacra perversione
No, non c'è ragione per me
Tutto è una perfida illusione
che mi graffia l' anima
No, non c'è terrore perché
Tutto è una gelida emozione
Che mi ghiaccia l'anima
Raggiungo l'insegna
"Vendesi turbamento"
baratto sicuro col fiore del deserto
Raggiungo l'insegna
"Vendesi turbamento"
baratto sicuro il deserto che ho dentro
L: In terra summus rex est hoc tempore Nummus
I: Sulla terra in questi tempi il denaro è re assoluto
L: Nummum mirantur reges et ei famulantur
I: I sovrani lo amano moltissimo e ne sono servitori
L: Nummus venalis favet ordo pontificalis
I: La venale curia papale ne è quanto mai golosa
L: Nummus in abbatum cameris redinet dominatur Nummus nigrirum veneratur turba priorum
I: Esso impera nelle celle degli abati e la folla dei priori, nelle loro cappe nere, inneggia solo a lui
L: Nummus magnorum fit iudex conciliorum
I: Il denaro è giudice dei massimi concili;
L: Nummus bella gerit , nec si vult, pax sibi deerit
I: Provoca le guerre ma, se vuole, assicura anche la pace
L: Nummus agit lites, quia vult deponere dites
I: Esso suscita le liti perché vuole mandare i ricchi alla rovina,
L: Erigit ad plenum de stercore Nummus egenum
I: ma può anche sollevare il povero dal fango e renderlo ricchissimo
L: Omnia Nummus emit venditque, dat et data demit
I: Il denaro vende e compera ogni cosa, e riprende poi ciò che prima aveva dato
L: Nummus adulatur, Nummus post blanda minatur
I: *
L: Si Nummus loquitur, pauper tacet; hoc bene scitur
I: Se il denaro parle, si sa che il povero non può far altro che tacere
L: In Nummi mensa sunt splendida fercula densa
I: La sua mensa è colma di piatti abbondanti e deliziosi
L: Nummus laudatos pisces comedit piperatos Francorum vinum Nummus bibit atque marinum
I: Pranza con pesci squisiti e ben conditi, e beve vino francese e d'oltre mare
L: Nummus famosas vestes gerit et pretiosas Nummo splendorem dant vestes exteriorem
I: Il denaro indossa vestiti nobili e preziosi che gli conferisco una magnificenza straordinaria
L: Nullus honoratur sine Nummo, nullus amatur Quem genus infamat, Nummus: "Probus est hono!" Clamat.
I: Senza il denaro nessuno è amato ed onorato, col denaro invece anche chi è malvagio viene giudicato irreprensibile.
Mi rimangono impresse
nella mente quelle frasi brevi,
intense, a volte di ripetizioni fatte.
Che con piccole varianti
Faccian trapelare
L' inesorabile carezza del tempo.
Preferisco camminare tra le frasche dei salici piangenti
Che in una valle di cipressi
Si, forse, ma il tempo non consola, no, non consola, no…
Se la morte è innanzi a noi
Non mordicchia la coda del tempo,
Ma attende d' abbracciarci imperitura
Io non stanco la mia vista,
Non potrò vederla in volto,
E consumo gaia il corso del tempo
Preferisco camminare tra le frasche dei salici piangenti
Che in una valle di cipressi